giovedì 15 dicembre 2011

Poco poco....

E' la mia autonomia attuale.
Poco poco sono più precisamente 3 km, che faccio piano piano, senza crono.
Passi morbidissimi, senza alzare molto le ginocchia e facendo meno scalini possibile.
Poi il ginocchio comincia a farsi stanco. Prima un po' dietro, poi un po' di lato.
E alla fine fa proprio male.
L'unica cosa buona, se quello che dicono gli antichi è vero, è che il dolore "si muove".
Se si muove spero che trovi presto la strada per uscire da questo corpo......
Nel frattempo ho smesso di cercare su google eziologie, sintomatologie e terapie:
aspetto che passi e basta. Lo farà.
Questo tempo lo sto impegnando anche a fare macrotabelle di allenamento.
La prima era ambiziosissima, ma è saltata. Via via sto ridimensionando, d'altra parte come
allenatore dilettante sono sempre stato un mago a rimaneggiare tabelle che, per vari motivi, non potevano essere rispettate.
Bisognerebbe che 'sta bandeletta mi lasciasse fare almeno un mese e mezzo di preparazione invernale.
Una cosa con un po' di salite e un po' di medi, perchè consigliarli agli altri è una cosa, ma farli in proprio è tutta un'altra musica.

mercoledì 30 novembre 2011

Si (dovrebbe) ripart(ir)e

Fine delle celebrazioni, fine dello scarico.
Bisognerebbe ricominciare. Bisognerebbe, ma non si ricomincia.
Why? Facile, per una serie di motivi; ne scelgo uno a caso:
il ginocchio destro fa male. Qualche km di corsa e poi dall'esterno si irradia il dolorazzo e non riesco quasi più a caricare.
Ho guglato, ho cercato, ho letto il Miglorini degli infortuni.
La mia personalissima autodiagnosi direbbe : "Sindrome della bandeletta".
Mi sono già portato avanti col lavoro: ghiaccio, unguenti e schiume varie. Stretching come se piovesse.
Domani ho un piccola verifica: 7/8 km con l'orecchio teso.
..e, naturalmente, le dita incrociate.

martedì 15 novembre 2011

14 anni dopo

Sveglia alla 6,30. Sulla mia radiosveglia sono state le 2,48 per tutta la notte.
Prima operazione: lenti a contatto. Subito mezz'ora persa, con due occhi che sembro Aldo Fabrizi.
Colazione "modulare": 4 tipi di biscotti diversi col miele. Cattivi , ma vanno.
Vestizione. avevo lasciato tutti i vestiti a fianco del letto. Il cane ci ha dormito sopra.
Con la scusa di portare fuori il cane, faccio 10 metri di corsa. Fa male dappertutto e li mi
ricordo che due giorni prima ho provato a fare un 1000 a 4'35" al Valentino trovando eterno.
Partenza da casa. CD a palla, almeno mi stordisco un po'.
Fa un freddo cane.
Parcheggio agevole in centro. Comincio a buttare giù un gel di maltodestrine: fa schifo.
Arrivo al ritrovo in P.zza Castello e ne butto giu un'altro: fa più schifo dell'altro.
L'ambiente però è bello. Ci sto bene. Ce la faccio!!!
Avvio verso la zona spogliatoi...la scalinata del palazzaccio (che schifo...)
Pisciatina veloce verso le torri palatine e storta numero 1 nel prato.
650 metri di riscaldamento e allineamento nel marasma. Lì fa caldo però.
Inno e Bang. Parto e non vedo nessuno di conosciuto. Meglio così.
Primi due fatti piano, supero Stopprina e seconda storta sulle rotaie del tram...Ce la faccio lo stesso!
Da Corso Massimo riesco a mettermi a ritmo. Quale? Quello che mi sento naturale, al momento non lo guardo.
Siamo a Muncalè e il ritmo mi piace. Ho già superato Batman e uno che si era messo al rifornimento con una bici.
4'30"!!!!!
A Nichelino vedo i 6 o 7 orecchini di Gilles. Preso e superato.
Mi viene il sospetto di andare troppo forte e faccio un paio di km a 4'40". Noto che mi appesantisco e provo ad accorciare il passo. Finisce che mi rimetto a 4'30"
Dopo Borgaretto c'è Costanza. Ottimo, ci contavo.
Corre leggera, non mi distrae. Vorrei parlare un po' ma vedo che col fiato è messa male.
Mi limito, ma per noi logorroici il silenzio è una mutilazione.
Orbassano è piena di gente, bello. Così mi distraggo e tiro fuori un 4'25".
Cerco di nuovo di moderarmi.....si arriva a Rivalta. Li c'è Dante che mi aspetta davanti casa con il cheerpack di zuccheri.
Preso al volo ma....non si apre. Le mani sudate e senza forza...non ce la fanno.
Chiedo con nonchalance alla lepre di aprirmelo e lei lo apre con i denti. Io mica ci sarei arrivato!!!!
Appena fuori Rivalta la lepre cede. Mi dispiace  lasciarla li, ma mi giro un'attimo e nel ringraziarla penso
che un anno fa era a letto col piede appena rifatto e credo che debba essere soddisfatta.
Inizia la salita per Rivoli. Il primo pezzo è micidiale.
Mi aspetto di vedere un bagno di sangue sul crono e invece no.  4'42" e supero un sacco di gente.
Si vede una sfilza di NO-TAV. C'è pure Emanuele che devo richiamare perche mi noti.... (che pena , però)
Rotondina in punta alla salita, piccola distrazione e storta n°3. Ce la faccio!!!!
Si, perchè siamo quasi al 28 e non mi sembra ancora di essere vicino ad una crisi....sto superando a tutto spiano.
Ecco...Corso Francia. E' in discesa come promesso dall'altimetria.....cominciavo a pensare: "e se non lo fosse più"?
Mi lancio...cioè...vado. Tutti km a 4'29". Il primo cavalcavia però lo patisco.
Al 33 e rotti so che c'è Cate che mi aspetta con integratore1 , integratore 2, il Fornitore e, soprattutto, suo papà.
Io VOLEVO questo momento. Mi porto in mezzo alla strada per godermelo e fare più scena al momento di prendere i rifornimenti.
Saranno stati due secondi, ma intensi ed emozionanti da non credere.
E poi via.
Memore della tecnica utilizzata in precedenza, apro gli zuccheri con i denti: FUNZIONA!!!!!!
Da lontano vedo i palloncini delle 3°15' e una canottiera rossa. E' Luca...è andato in crisi.
Lo prendo in Piazza Rivoli. Li c'è la banda della Pellerina...sembra la Curva B del S.Paolo di Napoli.
Eccola li la crisi: in un attimo le gambe cominciano a farmi male da morire.
Però siamo al 38...manca poco...CE LA FACCIO!!!!
La proiezione del tempo finale sembra buona, ma ho un male cane anche quando supero Michele, Andrea, Daniele, Anna la Maratoneta. Stranamente la velocità non diminuisce.
Le facce degli spettatori diventano diverse. Quelli che ne capiscono, ti guardano come per volersi compiacere del fatto che CE LA STO FACENDO!!!!
E poi c'è l'apoteosi, svolto a sinistra in via Roma....il Palazzo Reale è laggiù, il traguardo ancora prima.
Mi viene da ridere da piangere , da battermi le mani. Guardo su, guardo giù.
CE L'HO FATTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Non dovrebbe mai finire questo momento.
Però 3°11' sono abbastanza e quindi è meglio che finisca.
Ci sono le pacche sulle spalle che mi aspettano, i sorrisi, le congratulazioni, l'atmosfera elettrica della piazza. gli sms, le telefonate.
E' stato un grande giorno il 13 novembre. E' stato il mio giorno.

lunedì 14 novembre 2011

The way from....... 1 - ringraziamenti

Grazie a a mia moglie e alle mie figlie, che detestano che io corra ma me lo fanno pesare il minimo sindacale.
Grazie a Renato, che condivide da una vita la passione ed i week end di allenamento e di gara.
Grazie a Roberto che mi ha prestato le maniche e non sono morto di freddo.
Grazie a Dante, che mi è corso dietro 50 metri per darmi l'integratore e con la sua salute non è facile.
Grazie a Monica che era li e mi ha immortalato col cellulare cinese.
Grazie a Costanza che mi ha fatto volare un bel numero di chilometri ed è stata fondamentale per aprirmi un gel che io non sarei riuscito ad aprire.
Grazie ad Emanuele che stava li a fare il no-tav, ma mi ha tenuto lo stesso compagnia per qualche centinaio di metri.
Grazie a Caterina, che stava li, come aveva promesso, con papà e "fornitore" a porgermi l'ultimo e fondamentale gel
Grazie a Daniele, Federica e Stefania, che sul cavalcavia di Collegno erano lì e tifavano.
Grazie a Saverio che mi ha portato sempre la solidarietà di un vero Cuore Granata.
Grazie a Lorenzo, che mi ha chiesto se avevo bisogno di qualcosa in C.so Francia
Grazie a tutti quelli che mi hanno riconosciuto per strada e che mi hanno battuto un po' le mani.
Grazie a quelli come me, che superando ed essendo superati, condividevano gli sguardi complici di chi "la sta finendo"....
Grazie a quei due pirloni che pensavano di avermi dato una vita e ci sono rimasti di sasso nel vedermi subito li dietro.
Grazie a tutti quelli che hanno condiviso 4 mesi di quest'idea che mi era venuta in estate, pieno di anestetico da dentista....
Grazie a tutti quelli che non capiscono e non approvano, perchè mi aiutano a scavare un solco che non ho voglia di scavare da solo

PS1 :
Grazie al Robbe e al Maggi che in Corso Francia mi hanno incitato. Loro ci sono sempre. Encomiabili.
Grazie a Marco ed Erika che mi hanno aspettato con il telo al traguardo ed al papà di Marco che mi ha rifocillato la sera allo stadio coi cioccolatini.

venerdì 11 novembre 2011

The way to..... rilassarsi

Tensione pre-gara.
In casi di emergenza si ascolta la canzone delle canzoni, bella , intensa e rilassante.

mercoledì 9 novembre 2011

The way to...... ci saremmo quasi...

Uno cerca di non pensarci, di tenere la testa tranquilla.
Però, se si è un poco apprensivi, prima o poi la pressione cominci a sentirla.
Fino a stasera era andata abbastanza bene, sono addirittura  riuscito a stare fermo 3 giorni di fila per non rischiare un raffreddore da diluvio,  e poi......
....poi passo in Corso Unità d'Italia, sotto quel ponte pedonale fatto apposta per noi podisti, (i non podisti, chissà perchè, preferiscono attravesare di corsa e farsi stirare...) e vedo che gli hanno già messo sopra lo striscione della Turinmarathon.
Ecco, il segnale è quello: CI SIAMO!!!!
Da stasera comincio ufficialmente ad essere in ritiro pregara. Prevedo quindi di essere intrattabile e palesemente insofferente.
Il primo vaffanculo se l'è vinto un simpatico automobilista che aveva voglia di passare sul marciapiede del ponte della Gran Madre mentre era gia occupato da me.....
Rimane solo da cercare un volontario che abbia voglia di fare con me una quarantina di chilometri a 4'40".....
ma a quello penserò domenica mattina, alle 9,30 su per giu.

mercoledì 2 novembre 2011

The way to.......Il pollaio e primo bilancio del "viaggio"

E' facile ricordare  la mezza di Ciriè per il passaggio a livello oppure per il "fattaccio".
Io la ricordo per un'altra cosa: per l'odore di pollaio che esce da un paio di posti nelle vicinanze del percorso di gara.
Non che mi faccia schifo , anzi. Io sono agricolo di natura, quindi certe cose mi riportano alle radici e comunque le preferisco di gran lunga ad altre cose più "in", tipo le svomitazzate che trovo  intorno ai murazzi passandoci ogni domenica mattina.
Gusti.
Anche domenica è stata una bella gara. Mi è stato leggero mischiarla ai 30 km che dovevo fare e che concludevano la serie di lunghi che mi dovrebbero portare alla Maratona.
Come al solito due giri, che (ormai) conosco a memoria.Il primo, percorso intorno ai 4'30"/km, è passato perfettamente. Per gran parte  in compagnia di Enfia che, anche se ufficialmente infortunato, riusciva a tenere il ritmo agevolmente e scambiando pure qualche battuta.
Alla stessa andatura avrei dovuto fare anche il secondo giro. Mi sarebbe stato più utile in vista del 13 novembre.
Invece niente. Come tutte le volte che ci si sente bene, ci si lascia tirare......ce n'è sempre uno più avanti da andare a prendere....
Da lì in poi mi sono messo ai 4'10".....andando  2 volte in crisi di gambe.
Il tempo finale è stato ok sugli 1h32 e rotti..., ho limato ancora un minuto da Avigliana.
L'obolo versato al caro Lucio Danza mi ha reso proprietario del milleduecentocinquantasettesimo zainetto....quasi quasi apro un outlet ;-))
Ora i lunghi sono andati. Sarà la gara a parlare e a dire se l'allenamento, anche se limitato da un sacco di problemi, sarà stato sufficiente.
Certo, di lavori infrasettimanali ne ho fatti pochi, ma la base muscolare iniziale era ben fatta.
La prossima preparazione per la Maratona, che comunque prima o poi rifarò, so già come impostarla.
E' stato comunque bello prepararla.

P.S. Non so se è per il fatto che Dio esiste, ma la mano dal cielo domenica la si è vista sotto forma di sbarra del passaggio a livello calata  su di una testa......chissà se arriverà anche una email per deferire il GTT?

lunedì 24 ottobre 2011

The way to......evviva le digitali!!

Altri chilometri buttati li, altri 28 nel paniere. Fanno volume.
Ieri, mentre un ragazzo di 24 anni, spettacolare come pochi, diventava un mito eterno, io portavo le mie Mizuno Nexus vecchie a fare una passeggiata ad Avigliana.
Chilometri appunto, ma che devono (dovrebbero) fare allo stesso tempo fondo e consapevolezza. Staremo a vedere.
Nell'attesa di vedere se tutto questo porterà a qualcosa, è stato comunque bello mettersi di nuovo nella mischia.
Vedere un po' di persone che , pur conoscendole bene, incontro solo sui blogghe e su feisbuc.
La panciata iniziale di saluto con Stoppre è stata di buon augurio, così come il saluto a Paulin.
I 6 o 7 km preventivati prima dello start sono andati benino, in fondo si trattava solo di pascolare e chiacchierare.
Se fino ad oggi ho sempre pensato che la cosa migliore in questi casi  fosse partire ultimissimo...beh, ora comincio a non pensarlo più.
Troppo tempo perso, troppa gente che taglia la strada ad amennicolo canino. Non va bene.
Penso che domenica prossima partirò a metà gruppo, anche più avanti.
Dopo 2 km ed il primo passaggio in "cascina", ho finalmente iniziato a correre. L'ho presa con calma in discesa e poi in pianura ho cercato di mettermi ad un ritmo di "crociera". Ecco, questo ritmo era intorno a 4'20". Bello!  Forte o meno, ho deciso di mantenerlo e ho fatto molto bene.
La soddisfazione di prendere e superare mote persone non mi ha fatto sentire la stanchezza per molti km.
Intorno al 16-17 sono anche riuscito a fare un paio di 4'05".
Poi alla fine ho cominciato a patire tombini, avvallamenti, salite che non c'erano....ok, finito tutto.
Ma è andata bene così. Un'ora 33' e briciole.... roba da firmare a caratteri cubitali prima...e anche dopo!
Alla fine cronaca intestinale di Maurizio e incontro col caro Insweep, in piena estasi da allenamento che funziona.
Bella giornata, dai.
Ne ho approfittato anche per una valutazione sul tipo di abbigliamento da indossare in maratona: al momento opterei per la maglia a maniche lunghe, ma chissà dopo....
Cosa voleva dire il titolo? Niente. Solo che, se adesso si andasse ancora con le pellicole, al mio passaggio sarebbero gia finiti gli scatti.
Ora invece, con le schede da migliaia di foto, quando passavo nella salita della cascina mi fotografavano come se fossi stato il primo.
Che figata!!!

martedì 18 ottobre 2011

The way to...... 35

35 sono lunghi
35 con il freddo sono lunghissimi
35 con il freddo ed il mal di stomaco sono eterni.
Questo il riassunto con relative sensazioni. Si, vero: non sembrerebbe una cosa entusiasmante.
Però li ho fatti. E mai li avevo fatti in vita mia.
Quindi sono contento. Anche della media.
Mi ero riproposto di non andare eccessivamente piano, quindi un discreto numero di km a 4'45". Li considero accettabili. Anche gli ultimi a 4'55". 
Finito, fatto, portato a termine. Done.
Quest'allenamento che non finiva mai, col sole che non si alzava e poi non scaldava abbastanza.
Quest'allenamento con tutti che ti incrociavano senza salutare, puttane al Meisino comprese.
Quest'allenamento con il Valentino che sembrava fatto di pezzi di Mortirolo....
Quest'allenamento fatto pensando che anche Dinsamo al 3 stava trovando lungo.....
Penso che la mia maratona sia stata questa. Intanto non so ancora se la gara la farò ma, pure senza destination, il trip è gia stato abbastanza da duri

giovedì 13 ottobre 2011

The way to...... Oggi.

Oggi mancherebbe un mese. Tondo tondo.
Che ci vorrebbe adesso? Ci vorrebbe che la testa tenesse un po'.
Anche questa tornata altri casini. Non ci voleva.
Pazienza, si provi comunque ad andare avanti.
Il programma di allungamento lunghi procede bene. Domenica furono 28.5, fatti abbastanza bene.
Il giorno dopo sono gia riuscito a fare 4 km passando bene da 4'05" a 3'55" e il giorno dopo ancora un 12km variando alla CdC, ma finendo con il mille del Valentino (quello della partenza della mezza) fatto in uno splendido (per me) 3'47". Non vado più avanti, cazzo.
Ora manca il 35 di domenica.
Organizzazione in atto:
-parto presto direzione San Mauro munito di gel liquido che nonsissamai.
-arrivo al ponte del suddetto paese e mi metto in velocità di pseudocrociera sul canale derivatore
-dispongo sapientemente il socio al Ponte Regina onde avere sostegno pscologico con implicazioni politico-proletarie per i restanti 15 km.
-spero ad ogni passo di finire l'allenamento.
Penso di non avere dimenticato niente. Anzi si, l'ultima cosa: decido domenica mattina se infilare le mie nuove ed esteticamente splendide Mizuno nuove........

lunedì 3 ottobre 2011

The way to....ma allora funziona!!!!

Dicono che per fare una maratona ci vogliono i chilometri nella gambe.
Facciamoli allora...
Dove, quando, come? La strategia è quella di farli in concomitanza di gare lunghe, se e quando disponibili.
Ieri c'er la Mezza di Volpiano e allora......eccomi a Volpiano!!!
Premessa: trovo questa gara monotona, noiosa, organizzata così così, cara e con un pacco gara ai limiti dell'offensivo ma, visto che il mio obbiettivo prevede certe tappe, l'ho fatta comunque.
Il mio menu prevedeva 30 km. 9 prima e gara poi.
Fortunatamente ho trovato alcuni compagni di squadra, i cari Luca, Silvano e Viviana che avevano in programma qualcosa di simile e così i primi 9 km sono passati in modo leggero.
Alla partenza ci sono arrivato con un minutino di ritardo, speso per annaffiare una siepe mentre la proprietaria guardava "l'annaffiatoio" con aria schifata (speriamo per i modi piuttosto che per le dimensioni da mattinata freschina).
Senza un'idea precisa del ritmo da tenere, mi sono cacciato in mezzo ai partecipanti della non competitiva, passando il primo k a 5 e chissà quanto (non ho ancora spulciato il garmin).
Dal secondo però 4'32" fissi, con la piacevole sensazione di superare gente quasi ad ogni passo.
Ai rifornimenti  danno solo bicchieri, si beve a fatica. Anche se fa schifo, bevo un po' da una spugna.Supera di qua, supera di la si arriva a metà gara col dubbio sulla durata residua delle energie, visto che siamo gia a 21 totali.
Però da li in poi si comincia ad andare a 4'22" e a volte anche meno.
Comincia a rassegnarmi all'idea di scoppiare con botto, solo questione di tempo, penso.
Rallentare....no. Non sono abbastanza lucido per farlo. Dovrò lavorare per quello.
Intanto che penso raggiungo il caro fathersnake. Li per li sarei un po' rantolante, ma mi scappa da ridere pensando ai suoi video.
Si va.
Ormai non c'è più molta benzina e vedo il cavalcavia. C'è da stringere i denti per ottenere un 4'35" e in discesa sono stremato.
Cerco di ricompormi in pianura, intanto manco uno spugnaggio.
Fortuna che un mio compagno, Andrea, appena superato, ha la lucidità di passarmi la sua.
Non lo ringrazierò mai abbastanza.
Si arriva, tempoinferiore all'ora e 35', ottimo se penso che avrei firmato per stare sotto all'ora e quaranta.
Funziona allora fare km, si assimilano.
Bene. Allora si continua.
Domenica si prova a fare un 25 in fuorigara mode.
Poi sarà la volta della madre di tutti i lunghi:
35km e lì si vedrà.

lunedì 26 settembre 2011

The way to...... Qualcosa che vale qualcosa.

Turin Half Marathon. Eccoci qua.
In barba a tutti i propositi, stragiustificati, di non cacciare più un soldo all'organizzazione/tore, mi ritrovo alla partenza. Più che puntuale.
Dalla Mezza del Peperone sono passate 3 settimane, durantele quali ho fatto una gara (lenta), un lunghino di 21k (lentissimo) e una serie di uscite da 40-50 minuti. Lavori zero. Letterale.
Da qui il fiero proposito di contenere in 2' la differenza cornometrica dall'ultima mezza.
Detto in numeri mi bastava un 1°34', anche con qualche secondo in più. Ovviamente nessuno parte rassegnato, il pace doveva essere 4'15" per il maggior numero di chilometri.
Visto che ora sono garminmunito posso anche riportare di essermi scaldato per 2,310 km.
La partenza in alita aiuta a non fare scemate, ma è brutto vedere le schiene di rivali attuali andarsene via.
Però qualcuno lo supero e va bene così.
All'uscita del Valentino ricevo una pacca sul polso che mi ferma il cronometro. Me ne accorgo quasi al terzo; rapido reset, ma ormai il totale è andato. Vabbè....
Il ritmo gira intorno ai 4'15". Mi sono ricompattato con gli altri.
Mi raggiunge Maurizio , si corre un po' insieme, guardiamo  in una vetrina quanto siamo belli nell'azione di corsa.
Arriva la curvetta in salita dell'accampamento dei nomadi: sembra niente, ma toglie 8" al ritmo del km.
Dopo un po' una goccia su un braccio.Li per li sembra sudore dei capelli di Roby che caracolla assai.
Le gocce cominciano a diventare tante. Tantissime al 10mo, troppe dopo.
Avvicinandoci a Muncalè la situazione è complicata, e neanche poco.
Piove a secchiate, nel tentativo di farmi riparare da quelli avanti, ho strappato di una decina di secondi e sono solo. Panico.
Nella piazza di Moncalieri sembra mollare un po' ma, girata la curva, riprende più forte e con vento contro.
Mi si appiccica una palpebra e devo tenerla aperta con un dito........
Vedo un figone disumano e subito dopo finisce di piovere. lo prendo come un segno del destino.
Mi prende una fitta al fegato e capisco che il destino mi aveva mandato un segno sbagliato.
Trofarello, cavalcavia della ferrovia, viale delle pice...tutti a 4'25" ma va bene. Nessuna percezione del tempo finale.
Sono meravigliato dal  fatto di essere in crisi e non fermarmi. Certo, mi passano a destra e a sinistra.
Quando mancano 2 o 300m raccolgo le forze per fare un minimo di sprint e cercare di venire bene in qualche foto. Chissà.....stringo i denti e via, intanto nell'atto di imitare un'espressione tipo "Momenti di Gloria" vedo il tempone stampato sul tabellone. Ottimo!!!!!! 1°30' e rotti. Mica male!!!!!
Poco importa che gli avversari mi abbiano ficcato di nuovo un minuto e mezzo e che Domenico mi abbia accusato di essere un contaballe biblico. Per ripetere la perfomance mi prenderei di nuovo tutto, pioggia compresa.

giovedì 15 settembre 2011

The way to......l'era del rosicare.

Uno che si è fatto il personal best di qua. Un altro che ha fatto una grande gara di là.
Uno che ha gia fatto tutti i lunghi. Un altro che fa le ripetute come un orologio.
Uno che una volta correvo al suo ritmo. Un altro che una volta lasciavo a 5 minuti.
Questa è l'era del rosicare, appunto.
Poi dopo ci sarà quella della rincorsa all'impossibile, del provare a fare la maratona
(ri)partendo da fermi meno di due mesi prima. Con tutto quello che ne consegue.
Per adesso si sta qua, con la bronchite che non vuole passare e le orecchie che a volte mi sembra di essere sordo. Con una cultura sull'inutilità di certi sciroppi e sui danni che fa l'aria condizionata, se inflitta quando fuori ci sono 40 gradi.
E poi si vedrà, se tutto questo porterà a vedere gli altri partire il 13 novembre rosicando sia alla partenza che al traguardo.

Devo smetterla di essere così ottimista!!!!!!!

lunedì 5 settembre 2011

The way to........e alla fine eccoti il coglione.

Procede o non procede la preparazione per la maratona.
Procede perchè l'intenzione di farla c'è ancora, ma di mezzo c'è l'estate, le vacanze, in 40 gradi all'ombra che non vanno bene per correre e......l''aria condizionata.
Quella ti frega veramente, anzi : mi ha fregato. Quindi l'ultima perla in un agosto di malallenamento è stata una bronchite. Che ovviamente non passa.
Il mio personalissimo programma prevede di fare quante più mezze possibile, da utilizzare come lungo.
Avrei avuto intenzione di fare la 5 Laghi, per tornare ai vecchi fasti e prendermi un minuto secco a km dal caro Insweep. Poi mi è mancato il coraggio e mi sono dato ai peperoni. Alla mezza dei peperoni, intendo.
Il debutto nei lunghi 2011 è quindi avvenuto con pioggia e umidità. Tanta.
Gia sufficientemente soddisfatto della bronchite mi sistemavo il chip (fatto a carta di credito...boh...).
Seguiva un momento di panico della durata di 10 minuti, con una fitta bestiale alla schiena che si irradiava ben bene sulla gamba tanto da non riuscire a poggiarla.
Risolto (per ora) il problema appendendomi per le braccia ad un cancello, mi sono cacciato in mezzo ai 300 e qualcosa (peccato, che pochi....).
Come al solito ignoravo la velocità che sarei riuscito a tenere. Mi è stato utie vedere subito i compagni Roby e Spandau che mantenevano grosso modo i 4,20. Per una decina di km sono stato con loro poi...sosta ai box e se ne sono andati. non li ho più visti. Da li a un paio di km ho cominciato a sentire la stanchezza e ad andare avanti con la forza dei nervi. Un km bene, l'altro male.
Certo, mi sono accorto che non sarei crollato, ma la fatica era fatica.
Quindi il tempo che stavo facendo mi andava alla grandee l'ultimo km l'ho fatto cercandi di rilassarmi un po'.
E qui arriviamo al coglione. Perchè uno che ti supera all'ultimo metro di una gara a 23 minuti di distacco dai primi  dandoti una spallata per tagliare il traguardo davanti a braccia alzate è innegabilmente un coglione. Questa volta è toccato a me, pazienza.
Il prossimo lungo lo si fa a Trana. La gara è quella di 15 km, mi piacerebbe allungare aggiungendo un giro di quella da 8.
Vediamo se la bronchite si sarà nel frattempo trasformata in polmonite oppure in massimo consumo di ossigeno incrementato.

mercoledì 27 luglio 2011

The way to.... 1° aggiornamento

Sono passati 11 giorni dalla fatidica decisione. Un casino quindi.
Pensavo e speravo in un inizio migliore, ma si va avanti.
La scorsa settimana sono riuscito a fare una meravigliosa seduta di sprint in salita in Strada Valpiana.
17 scariche da 20", più un altro paio da 30".  Mi sentivo di 20 anni piu giovane.
Due giorni dopo compivo gli anni ed avevo la bronchite.....
Il lungo del venerdì è stato sostituito dalla trasferta al'Alpe d'Huez. Ne valeva la pena, vedere Alberto Contador scattare in salita è roba che richiede la presenza fisica per dire : "io c'ero".
Il lungo di domenica, 15 km fu ok.
L'allenamento coi compari del martedì no. Alla terza serie di 3'V le gambe, per voce dei retti femorali (penso)mi hanno mandato ufficialmente a cagare.
Questa cosa sarà meglio che l'approfondisca..
Ed infine oggi:
Pieno di voglia di rivalsa verso me stesso, partivo sotto la pioggia battente per un lungo di 19 km.
E non solo: tutto ciò avveniva all'uscita di una seduta dal cavadenti, con tutta la parte destre del faccione insnesibile e penzolante.
Missione compiuta, con tempi che non so. Mi spiego meglio......: visto che per il compleanno mi sono regalato un old Garmin oversize, c'è la grossa complicazione che lo uso senza saperlo usare.
Si, ho visto dei numeri, cose tipo 4'22", 4'23", ma a volte mi sembrava di andare più forte , altre più piano.
Boh , imparerò. L'importante è essere passato di nuovo da Piazzetta Monte Tabor di corsa; Questa cosa non la facevo da quando si pagava ancora in lire.

sabato 16 luglio 2011

...e quindi.....:

Facciamo un po' il punto.
Sto correndo non molto e non molto bene. I tempi salgono.
Ad esempio nel 500 del Valentino che faccio di domenica col compare sono arrivato a 1'37", quando in inverno  lo facevo quasi tranquillamente in 1'27".
Di questo passo credo che la stagione autunnale sarà da pena.
Aggiungiamo che sono anche un po' meteopatico e piove da due mesi.....
Ci vorrebbe qualcosa che faccia scattare la molla. Qualcosa di stimolante.
Un obbiettivo raggiungibile e di grande prestigio.
E l'ho pure trovato: LA MARATONA!!!!!!!
Quindi ecco l'intenzione: da oggi al 13 novembre mi considero in preparazione per la 42,195.
Segue l'elenco delle speranze, inteso come cose che si devono OBBLIGATORIAMENTE verificare per centrare l'impresa:
-che in famiglia vada tutto bene (non sopporto piu l'odore degli ospedali)
-che sul lavoro vada tutto bene
-che la smetta di fare sempre temporale, o almeno che questi comincino dopo le 20
-che non mi prenda qualche acciacco tipo la sindrome del piriforme anno '98.

Ecco, questi sono i propositi.
Come prima cosa vediamo come va l'allenamento di domani, visto che stasera non sono riuscito a fare che 5km, nemmeno forte...
Sostenetemi , please...

giovedì 16 giugno 2011

Stasera.....

Un'ora fatta bella intensa..
Ok, vediamo le condizioni al contorno.
Tromba d'aria.
Primo albero caduto a 100 m di distanza.
Temporalone a muro d'acqua.
Rami che cadevano a centinaia (non esagero)
Secondo albero caduto (era grosso).
Allagamento al Valentino.
Ero pure senza occhiali.

Il tutto tornando a casa incolume.
Conclusione: se stasera avessi giocato al lotto magari sarebbe stata la volta buona.

P.G.

No, che non lo scrivo il nome per intero, che non so se sarebbe contento.
Ma Pg è un grande.
Stasera ho corso con lui. Abbiamo parlato del suo menisco appena operato, della sua intenzione di ricominciare a correre senza strafare.
Un po' si lamenta della pancia che dovrebbe buttare giù.
E poi gli scappa del suo 1'06" sui 400 fatto a 60 anni, della sua 100 km.
Delle maratone che avrebbe ancora in mente di fare.
Adesso che sta riprendendo abbiamo fatto 100 m di corsa e 100m al passo. Ma belli.
Belli ad allenanti come un medio tirato. Perchè correre con delle belle persone è
una splendida cosa.
Insegna molto della vita il correre con lui. La serenità, il guardare avanti.
Pg ha 76 anni e un figlio che aveva la mia età, forte ed entusiasta in tutti gli sport che praticava.
Non c'è più per un incidente, avvenuto due ore dopo che aveva staccato dal pronto soccorso.
Proprio lui che, come lavoro, salvava le vite.
Non ne parliamo, ma è li che corre con noi. E si aggiungono passi su passi...
Io sono così, noi siamo così.

martedì 31 maggio 2011

Lardi collaterali

Vediamo un po'....quali danni potrebbero fare 2kg in più addosso?
Facciamo un esempio: un medio da 10k
Il primo viene fuori in 43'20" , finendo l'ultimo con un 3'45"  bello sparato.
Il secondo , due settimane dopo, in 43'45" con l'ultimo rantolando in 4'02".
Ecco quindi  un buon motivo per rimettersi a stecco

lunedì 30 maggio 2011

Andare su col rapportino

Uomini, donne, bambini, magri, grassi, così così, decisamente obesi, estremamente rachitici, con bici ultranuove, con bici sgalfe, con bici fatte di ruggine e (poca) vernice, vestiti da folclore, alcuni trainanti un carrettino col proprio figliolo.
Ecco, combinando tutte queste componenti, si ottengono tutti i tipi del genere umano che sabato scorso mi hanno dato la paga lungo i 13,5 km di salita che ho percorso in modo penoso sul Colle delle Finestre.
Ho dovuto fare sfoggio di tutta la mia filosofia di cicloturista occasionale, altrimenti per il mio orgoglio sarebbe stata dura......
Bello però. Fare parte per qualche km di quel serpentone che, curva dopo curva, non aspettava altro che mettere le ruote sul mitico sterrato è emozionante.
Peccato di poter condividere poco con gli altri ma, d'altra parte, è gia stato tanto che non mi prendano sotto.
Poi, dopo un po' di km, inizia la parte meno poetica di tutto ciò. Detto più esplicitamente, quando comincia  a farti male il soprassella.
Questa è una perfidia dei ciclofili. Mica te lo vengono a dire che l'adattamento è una delle cose più penose che si possano sopportare. Macchè....solo racconti di salite, tornanti, colli, km fatti, di andature a 55 km/h.
Del male al culo mai.
Questo potrei farlo io...e anche dettagliatamente.
Lasuma perde, tanto poi la soddisfazione di essere li, tra una lingua di neve e una busa di vacca, ad aspettare che arrivino ESSI riesce a farmi dimenticare tutto.
Poi però tutto succede in troppo in fretta. Passano tutti in un attimo.
C'è il tempo di vedere Contador salire tutto tranquillo, con la catena un salto più in giu degli avversari.
Gadret senza guanti e col ginocchio tutto pieno di taping per la tendinite.
Il gruppo che sale tranquillo, ma intanto li vedi con il sudore che gocciola.
Arrivano in fretta anche gli ultimi e poco importa che, col direttore sportivo, si facciano delle poussèe da 100 m oppure si attacchino spudoratamente all'ammiraglia. L'esaltazione del momento rende tutto bello.
Poi guardi l'ultimo che si allontana e, prendendo la strada per il ritorno, cominci già a programmare l'Alpe d'Huez....... e giu dai tornanti in discesa!!!!!!!

giovedì 26 maggio 2011

In questo momento......

In questo periodo, sarebbe meglio dire. Ma periodo da troppo l'impressione di una cosa che va per le lunghe, quindi vada per "momento".
Allora, ricominciamo. In questo momento riesco a fare una cosa così: 3km di riscaldamento a 4'20" su per giu, poi un po' di recuperino (3 o 4 min corricchiando), poi un progressivino di 3 km. Come?
4'05"-3'55"-3'44". Ok, è bestialmente poco.
Ma da qualcosa bisognerà pure partire. Quel qualcosa è questo.
L'altra cosa bella di quest'allenamentino è stata lo splendida vista bucolica del gregge di pecore & mandria di bovini che stazionavano intorno al cimitero di Sassi (a metà del mio giro).
Mica è roba da poco, qui in città. Io, che sono agricolo inside, per queste cose mi emoziono alla grande!!
Tornando in topic, la preparazione procede domani con un 50' di chissà che cosa mi viene in mente.
Diciamo che, se il morale tiene, potrei pensare di fare un medio variato di 6km in zona zanzare (lungo Po destra orografica), oppure...boh...è tanto bello improvvisare!!!
And Saturday......li si cambia specialità. Il programma è di inforcare la mia fida Pennarola da sterrato e salire il più possibile verso il Colle delle Finestre per vedere Contador e quegli altri che raccolgono le briciole.
Ma 15 km in salita sono tanti.......ce la faro?????

giovedì 19 maggio 2011

Ma si che va bene.....

Perchè, in fondo, si parte dal teorema assoluto della corsa, che recita:
"L'unico allenamento sbagliato è quello non fatto" .
Ed è vero, perchè io adesso mi sento alla grande. Poco importa quindi se ho fatto due medi in tre giorni, roba che quando la sente un allenatore sviene dal dispiacere.
Tanto in fondo erano quelli che mi mancavano. Un po' più di due, ma non importa.
Poi oltre al risultato, significativo o meno, c'è tutto il discorso della voglia di correre
e degli stimoli che ritornano alla grande.
Cosa ci voleva per fare una cosa così? Che la squadra organizzasse di nuovo gli allenamenti collettivi.
Facile, no? Si, a dirsi, dato che d'inverno 'ste cose non si riescono a fare...
Ma tant'è. Ora si fanno e quindi avanti così  con l'obiettivo prossimo.
Quale sarebbe?  Eccolo: quello di limare qualcuno dei 100 m di distacco che Pietro e Dante mi hanno ficcato stasera nell'ultimo 500 . Non so se mi spiego...mentre io facevo 400m, loro ne hanno fatti quasi 500.
Ecco ...lì ho qualcosa su cui lavorare......

lunedì 2 maggio 2011

La, dove gode il cavallo

Perchè Vigone è di fatto l'alcova di detto equino.
Poi è vero che in realtà le cavalle non gliele fanno nemmeno toccare con uno zoccolo....
"Ti fanno male,  le femmine.  Ti attaccano le malattie!!"..così gli raccontano.
E giu con la giumenta gonfiabile.
Ma nell'immaginario di tutti è li che il dominatore di tutti i trofei mondiali di trotto si sollazza
con ogni equina che le viene presentata.
Noi che siamo podisti però, lì ci andiamo solo a correre. Ed è una gran cosa.
Si , perchè a 30 km dal capoluogo ti sembra di essere dall'atra parte del mondo,
podisticamente parlando, si intende.
Non fai coda al ritiro pettorale e non è colpa dei podisti che si presentano all'ultimo.
Si parte tutti dietro alla linea di partenza e non è colpa dei podisti che sono indisciplinati.
Tutti gli incroci sono ben sorvegliati e non ci sono macchinche strombazzano per colpa di chissà chi...
Ad ogni rifornimento trovi sempre acqua e spugne e non è colpa dei primi che si portano via tutto.
Al traguardo ti danno un pataccone di medaglia che sembra un piatto.
Il ristoro finale è ricco e fornito da persone con il sorriso.
Il pacco gara è bello sostanzioso.
La gara è splendida su un altrettanto splendido percorso, mica cose tipo la Stradiscarica che ci fanno fare ogni tanto....
Un altro mondo, appunto. Un mondo dal quale molti organizzatori, a partire dai più famosi, dovrebbero imparare molte cose.
Il rispetto per chi corre e ti viene a portare 15 euro , per esempio.
Ma questo è un discorso che meriterà apposito post.
Breve resoconto della mia gara:
La doverosa premessa è che intendevo solo fare qualche chilometro in più del solito , da mettere da parte in vista di gare future.
A tale proposito poteva essere interessante l'idea di agganciarmi a Marco, che in un paio di gare mi era arrivato vicin vicino. Una cosa intorno ai 4'35" mi sembrava ragionevole.
Però non è facile trovarsi in mezzo a 700 animali in canottiera. Infatti......
Al bang mi sono fatto trovare rigorosamente tra gli ultimi.
La cosa è molto conviviale, perchè ti fa passare il primo km a salutare tutti quelli che si conoscono e non si era riusciti a trovare prima.
Poi la strada si libera e si deve andare..... Escono 2 km a 4'15". Il treno (Silvano) si supera e si va.
Si rallenta a 4'19" e si scruta l'orizzonte. Niente. Altro km a 4'25" e finalmente si scorge Marco, lontano lontano.
Serve un km a 4'18" per attaccarmi. Poi finalmente inizia la serie dei km tranquilli fatti come volevo io.
Sono km fatti chiacchierando, incitando che passava, guardando il panorama e chiedendo gli applausi ai non competitivi.
Poi ci andrebbe un bel finale e, al 19, si prova ad aumentare.
Mollo a 50 metri dal traguardo, giusto in tempo per farmi sverniciare da Silvano che chissà da quanto tempo mi stava marcando :-)
Ma va bene, oh se va bene!!!!!!!!

martedì 19 aprile 2011

Primo post di qua....

....che prima ero di là..:(http://blog.libero.it/fiatocorto/)
Piano piano prendo confidenza con lo strumento e vediamo se riesco a mettere su un blog degno di tale nome.
Ovviamente mi servirà un po' di costanza nell'aggiornarlo e spero che la vita me ne dia il tempo e la voglia.