sabato 10 giugno 2017

La mezza età

Mi ero ripromesso di aggiornare di nuovo questo blog quando avessi avuto qualcosa di profondo da condividere.
Sono passati più di due anni e mezzo.
Con l'esperienza maturata nel frattempo, quell'ultimo post lo scriverei in modo totalmente differente.
Resterà lì cosi.
In questo tempo, la mia vita è cambiata.
Molto. Rivoluzionata.
Sono cambiato, per forza, un poco anch'io.
Per molto tempo non ho corso per me stesso. Troppo preso dall'entusiasmo di far migliorare gli altri. Di far provare nuovi percorsi, gare, allenamenti.
Ora questa cosa, complice anche l'essermi scontrato contro alcuni moti di "gratitudine", è momentaneamente venuta meno.
Riprendo ora, quando posso considerarmi a pieno titolo un signore di mezz'età.
Ora...adesso...ieri sera.
Ero in gara ieri sera, una serale di paese.
Mi sono reso conto di averla presa con un impegno come non mi capitava da anni. Tanti, troppi.
Fatica e bocca aperta. Tempi altissimi.
Salite che, una volta, avrei aggredito anche con la consapevolezza di poter scoppiare dopo pochi metri, fatte timidamente. Passi piccoli, per finire la gara.
Mi ha aiutato la figura di un ragazzo autistico, qualche metro avanti a me, a fare pace con la fatica.
Ha dato molti significati a quegli istanti.
Non so, alla fine, come mi sia classificato.
Non mi importa.
Ma sono di nuovo in condizione di fare fatica, di fare pace col dolore alle gambe.
Inizia una nuova stagione, dalla quale cercherò di tirare fuori il meglio.
Andiamo!