martedì 7 gennaio 2025

Tornare sui propri passi....

Io pubblico post, letteralmente, ad ogni morte di papa.
Questo porta a rileggere i post precedenti con un altro occhio, molto più distaccato e critico.
A distanza di anni dal primo post, come forse è ovvio che sia, noto come il fattore social sia veramente cambiato.
Io ho vissuto la prima fase di questo; dai forum, ai newsgroups, per finire ai blog.
Poi me ne sono perso evidentemente un pezzo...o più di uno.
In che modo?

Non so. Mi sono ovviamente creato i miei account su fb e su ig (niente twitter o tik tok....troppo lontani dalla mia forma mentis) e lì ho cominciato e continuato ad interagire nello stesso modo di sempre.
Spiando e cazzeggiando, cercando persone e, ogni tanto, pubblicando qualche cazzatina o riflessione.

Non credo di essere arrivato a livelli di dipendenza (forse). Sono comunque critico.
E ci rimango unicamente per non fare l'eremita del mondo virtuale.
Ma molte cose detesto......
Non mi piace la ricerca dell'iperbole.
La ricerca dei followers.
Non mi piace il linguaggio.

Soprattutto mi manca lo spirito (che era comune) di scrivere qualcosa per se e per chi avesse piacere di leggere.
Indipendentemente dal consenso, non per mettere l'osso in bocca all'algoritmo.

A distanza di 3 anni e passa dall'ultimo post, vediamo se sarò ancora capace di crearmi uno spazio mio.

Non è detto che ci riesca, ma un tentativo lo faccio.

Tanto è gratis......



martedì 23 novembre 2021

Coach



Forse hanno ragione quando dicono che oggi tutti fanno gli allenatori.
Che non hanno titoli per farlo.
Che una volta facevano tempi molto migliori.
Dati alla mano, è tutto vero.
E, in effetti, a confortare tutte queste opinioni, c'è il fatto che sia diventato un piccolo grande business.
Un corso, qualche approfondimento, qualche stage.
Il pezzo di carta.
Però.....però...

.....ci si fa poco i conti con la passione, con tutto quello che spinge a farlo.
Con i libri consumati per cercare di carpire meglio i concetti.
Con le ricerche continue in internet, hai visto mai che qualcuno condividesse qualcosa di interessante.
Con riflessioni continue sullo stato dei propri "pupilli".
Con l'empatia che si cerca di mettere in ogni rapporto anche se solo tecnico.
Con la tensione prima delle gare, manco la facessi te.
Con i tentativi di capire se non si stia esagerando oppure l'esatto contrario.
Con le orecchie e gli occhi tappati per mantenere lucidità quando arrivano le critiche.
Con il fatto che preferiresti mille volte essere allenato, piuttosto che allenatore.
Con la voglia di mandare al diavolo tutti di ogni volta che dai un allenamento e ne fanno un altro.
Con la consapevolezza del fatto che  il tuo tempo ormai è passato.
Con 42km in bici con il fegato che scoppia.
Con il fatto che, alla fine, molta gente inizia a vederti come un nemico.
Con la gioia di vedere allenamenti riusciti alla perfezione.
Con la soddisfazione di quando ti chiedono di nuovo una tabella e capisci che è andata bene.

No, non credo che sia proprio una cosa da tutti tutti.....

martedì 7 settembre 2021

Tristezza...

Pubblico ora, a distanza di tempo, l'estratto di una mail scritta da un amico con cui era un piacere correre.

Ometto nomi, date....

"Scusa se, con con troppo ritardo, ti scrivo solo ora.
Sono stati mesi di scoglionamento. di troppi pensieri.
Per molto tempo non ho più avuto voglia di uscire a correre.
La voglia, la motivazione.....quelle sono crollate a settembre.
Il mio mondo ideale, fondato sull'illusione che in questo sport l'allenamento ed il sudore contassero più di tutto, di fatto non esiste.

Non e-sis-te!

Come? Ti faccio un esempio: metti un gruppo di persone che si allenano sempre o quasi insieme (da anni), stessi allenamenti, stessi chilometri. In fondo stesso talento.
Amicizie date per scontate. Spontanee, pensi.
Le parole fatte insieme, le speranze condivise.
Immaginati (se non lo sai tu....) il mazzo che ti fai per finire una mezza sotto l'ora e 40'.
Immagina di essere riusciti , a fatica, a finire un allenamento di 1000 sotto i 4'00".
A ragionare, quasi rassegnati, sul fatto che quello, forse sia il tuo limite.
A darsi appuntamento al prossimo lavoro, per vedere se si riesce a tirare via 1".
Per anni, il sale buono delle mie uscite di corsa.
Poi passano meno di due mesi. 50 giorni.
Quei 3'58" diventano 3'25". Poi ancora meno.
Senza che tu faccia domande senti discorsi astratti...la forza della mente, la motivazione, niente di che.. con gli occhi da un'altra parte....
E cercano pure di raccontartela.
Quando fai la faccia stupita, la gente ti guarda male.
Ti trovi isolato e malpensante. La gente ti saluta di meno, specie in pubblico.
E te hai tolto ore di riposo, alla famiglia e a te stesso, per guadagnare 30"sui 10km, in una gara continua che tu credevi sana ed invece non lo era.
Sulle prime ti credi fesso. Come hai fatto ad essere così ingenuo?
Pensi un po' a come potresti fare per risolvere la situazione, almeno con te stesso, arrivando alla conclusione che non c'è niente da risolvere.
Perchè? Perchè è evidente che non hai più niente da condividere con quel mondo, con quelle persone.
Non con chi sa tutto e condivide, nemmeno con chi nega ogni evidenza, per amicizia o per altro.
Altra vita, altre strade.
Non credo ci saranno altre gare, se non in allenamento con qualche amico fidato.
Sarà tutt'altra cosa.
Ma andiamo a qualcosa che ti farà piacere..:
Mi piace ancora correre, l'altra sera ho fatto 17' netti sul tuo percorso MZ,un paio di settimane fa mi sono attaccato per un paio di km a XX e YY che andavano a 4'00" (anche se loro chiacchieravano fitto)....sono soddisfazioni.😁
Ma ricordo ancora gli allenamenti belli, gli Spiriti Blu e il cancelletto fatti a tutta, ricordo a quando partivamo per le gare con un gel in più , nel caso servisse a qualcuno di noi......e un po' le illusioni di quei giorni...."