martedì 7 settembre 2021

Tristezza...

Pubblico ora, a distanza di tempo, l'estratto di una mail scritta da un amico con cui era un piacere correre.

Ometto nomi, date....

"Scusa se, con con troppo ritardo, ti scrivo solo ora.
Sono stati mesi di scoglionamento. di troppi pensieri.
Per molto tempo non ho più avuto voglia di uscire a correre.
La voglia, la motivazione.....quelle sono crollate a settembre.
Il mio mondo ideale, fondato sull'illusione che in questo sport l'allenamento ed il sudore contassero più di tutto, di fatto non esiste.

Non e-sis-te!

Come? Ti faccio un esempio: metti un gruppo di persone che si allenano sempre o quasi insieme (da anni), stessi allenamenti, stessi chilometri. In fondo stesso talento.
Amicizie date per scontate. Spontanee, pensi.
Le parole fatte insieme, le speranze condivise.
Immaginati (se non lo sai tu....) il mazzo che ti fai per finire una mezza sotto l'ora e 40'.
Immagina di essere riusciti , a fatica, a finire un allenamento di 1000 sotto i 4'00".
A ragionare, quasi rassegnati, sul fatto che quello, forse sia il tuo limite.
A darsi appuntamento al prossimo lavoro, per vedere se si riesce a tirare via 1".
Per anni, il sale buono delle mie uscite di corsa.
Poi passano meno di due mesi. 50 giorni.
Quei 3'58" diventano 3'25". Poi ancora meno.
Senza che tu faccia domande senti discorsi astratti...la forza della mente, la motivazione, niente di che.. con gli occhi da un'altra parte....
E cercano pure di raccontartela.
Quando fai la faccia stupita, la gente ti guarda male.
Ti trovi isolato e malpensante. La gente ti saluta di meno, specie in pubblico.
E te hai tolto ore di riposo, alla famiglia e a te stesso, per guadagnare 30"sui 10km, in una gara continua che tu credevi sana ed invece non lo era.
Sulle prime ti credi fesso. Come hai fatto ad essere così ingenuo?
Pensi un po' a come potresti fare per risolvere la situazione, almeno con te stesso, arrivando alla conclusione che non c'è niente da risolvere.
Perchè? Perchè è evidente che non hai più niente da condividere con quel mondo, con quelle persone.
Non con chi sa tutto e condivide, nemmeno con chi nega ogni evidenza, per amicizia o per altro.
Altra vita, altre strade.
Non credo ci saranno altre gare, se non in allenamento con qualche amico fidato.
Sarà tutt'altra cosa.
Ma andiamo a qualcosa che ti farà piacere..:
Mi piace ancora correre, l'altra sera ho fatto 17' netti sul tuo percorso MZ,un paio di settimane fa mi sono attaccato per un paio di km a XX e YY che andavano a 4'00" (anche se loro chiacchieravano fitto)....sono soddisfazioni.😁
Ma ricordo ancora gli allenamenti belli, gli Spiriti Blu e il cancelletto fatti a tutta, ricordo a quando partivamo per le gare con un gel in più , nel caso servisse a qualcuno di noi......e un po' le illusioni di quei giorni...."



lunedì 24 maggio 2021

La vita va.....

Questo dovrebbe essere il post del 2021.
Già un anno che non scrivo. La vita va.
Giocoforza sto iniziando a guardare un pochettino da fuori anche quello che sono stato io nel mondo nella corsa.
Domanda ricorrente è come ho fatto a rivolgere la parola ad un sacco di persone senza mandarle al diavolo subito.
Nell'ordine, un gran numero di ignoranti, di meschini, gente con faccia doppia o tripla.
Ho conosciuto gente che mi seguiva di corsa senza farsi vedere, gente che si riempiva di bentelan per fare il figo.
Persone che scrivevano di giorno e di notte per  poi non rivolgermi la parola in pubblico.
Gente che, pur di non dirmi un grazie, mandava altri a spargere voci in giro.
Basso livello , meschini appunto.
Però.....però non è stato così per tutti. 
Ho avuto modo di coltivare poche, splendide amicizie.
Gente che c'è, con cui ci si capisce. Persone con cui, quando le incontro, riattacco il discorso che avevo lasciato sospeso l'ultima volta che le avevo viste.
Quindi, riflessione finale.....ne è valsa la pena.
Ci si risente nel 2022....oppure no...

La vita va...


martedì 5 maggio 2020

è sempre un ripartire...



Oggi solo le scarpe non sono strette.
Due mesi di attività ridotta si sentono.
Si va giù, verso il ponte di Sassi.
Agli inizi, 36 years ago in questi giorni, mi fermavo a fare stretching.
Ora proseguo.
Non uso mai le cuffiette, con il rumore dell'acqua li, sarebbe uno scempio.
La bocciofila, fine del riscaldamento.
Il galoppatoio militare dismesso.
Più avanti anche le mucche.
Il manufatto con gli occhi, informalmente un 3000.
Alla diga del Pascolo si torna indietro, c'è poco tempo e pochissima autonomia.
Si corre dove il Po è larghissimo, nell'anello del malaffare.
Fino a quando i rovi non invaderanno tutto, si riesce a passare dietro al vecchio campo della Tarcisia.
Con una manata sul muro del cimitero, saluto i miei, insieme a parenti ed amici che non posso ancora passare a trovare.
Degli ultimi 2000 metri, la prima metà è in discesa.
La velocità non esiste.
Poca di solito, niente oggi.
Quando si inizia a vedere la passerella in ferro, si realizza che l'allenamento è finito.
Ma di solito non arriva mai.
Oggi è subito qua.

Non è che volessi andare alle Olimpiadi.

Volevo questi momenti.