venerdì 27 ottobre 2017

La scala delle forbici


Ma è sicuro?
Che gli è preso?
Come gli è venuto in mente?
Qualche dritta magari gliela do
Come "solo qualcuna?"
Panico.
Ma non potevo farmi gli affari miei?
Dove sono le tabelle dell'opera omnia?
Ah , gia.....marcite quando si era allagata la casa
Però, cazzo...era un 2h39 che aveva fatto
Boh
Da dove parto?
Corre sempre troppo
Come faccio a fargli fare pause obbligatorie?
Con un mese di ferie in mezzo poi...
Diamo un obiettivo intermedio
No, così scoppia prima
Ma come sarebbe a dire?
Ma dai......New York no!
Ma è saliscendi
Non ci si riesce nemmeno a scaldare bene
Inizi a correre dopo una vita
Studiamo
Però va
Un mese di ferie?
Non interagisce
Scrivo qua, sul blocco notes, poi sposterò in excel
A volte la gente delude, molto stronza.....
Corre lo stesso
A fine ottobre gli confesserò che quella pizza fatta con l'acqua di mare fa schifo.
Ma non sente il caldo.
Si crepa qua, figurati giu.
Manca forza, come facciamo?
Studiamo.
Di notte? E' piu motivato di quello che sembra.
Qui mi faccio aiutare dalla memoria.
Interagisce di più.
Fatevi gli affari vostri.
Ora cambiamo modalità.
Ecco, da solo va fuori di testa.
Cosa succede?
Strategia rischiosa ma da manuale.
Ottimi ritorni.
Continuiamo sul blocco note
Ma quando si sa quale maratona fa?
Non gli metto anche questa pressione.
Ho dimenticato la bozza in ufficio e non mi ricordo più niente.
Sui ritmi ci siamo, mancano solo pochi secondi.
Scarichiamo? No.
I ritmoni li tiene bene.
Tu con 150 a settimana non hai  i suoi tempi. Parla di meno, che tanto lo vengo a sapere.
Ny saltata? Fiuuuuuuuuuu
Tempi comunicati..buon segno, non capita spesso.
Come li interpreto?
Passata anche questa. Era difficile.
Gran cenone.....non basteranno due tabelle del cazzo per sdebitarmi. Mai.
Azz.....qui dovevamo parlarci meglio......
Qui è un casino....vorrei ancora mettere un richiamo muscolare....
Caramellina!
Lo accompagnamo gli ultimi 5
Meglio gli ultimi 4
No, gli ultimi 3
Ultimi 2 ? Meglio l'ultimo, dai!
Anzi, facciamo il penultimo , che potrebbe anche fare lo sprint.
E poi gli rovino tutto.
Magari si distrae.
E poi è piu bello vederlo arrivare.
E' abbastanza scarico?
Facciamo un po' di più.
Facciamo un po' di meno.
Anticipiamo il lavoro al martedì.
E poi togliamo un km giovedì.
Anzi no.
Meno male che non è teso come me.
Anzi no.
L'alimentazione gliela aggiungo nella stessa tabella, così pare più normale.
Gli scrivo cosa deve fare sul percorso.....come se non lo sapesse gia....
Non mi ha mandato a fare in c...gentile.
E io che faccio?
Alla partenza vado?
Pensiamo ad altro.
Anzi ...tutt'altro.
Eccolo!
Bene! 
Eccolo di nuovo! 
Benissimo! 
Arriva! 
Gran tempo! 



...però oggi l'obbiettivo era divertirsi e quindi...
...però oggi uno che si allena con me ha fatto un bel tempo a Pizzighettone....
...però...
...però....








Congratulatevi, va....



martedì 26 settembre 2017

Niu laif...

Le vicissitudini della mia vita mi portano, in questo periodo, a correre
per la maggior parte del tempo in compagnia....di me stesso.
I trascorsi da coach, con tutto il casino che c'era e che dovevo in un certo senso fare, sono momentaneamente accantonati.
E quindi ho l'occasione di tornare alle origini.
Di giorno, lo sguardo va spesso lontano a quelle montagne che mi hanno sempre affascinato ma, per pigrizia o non so che altro, ho sempre frequentato troppo poco.
Lungo la tangenziale, mi sembra a volte anche di essere veloce. Il crono dice poi sempre di no, ma è una bella sensazione.
E' bello correre a Stupinigi a mezzogiorno, padrone di ogni sentiero.
Di sera, mi perdo  in quella penombra del lungo Po male illuminato che ho sempre adorato.
E' bellissimo l'autunno lì.
A distanza di anni, sento sempre il solito suono sordo e diverso l'uno dall'altro dell'appoggio dei miei piedi.
Il fiato, ritmico, facendo attenzione a non rantolare, che ci vuole poco.
Tutti i pensieri che ho sempre tirato fuori per risparmiarmi un po' di fatica, le somme della giornata,
del periodo. In fondo della mia vita.
Le ombre  che, correndo, mi vengono incontro e subito spariscono.
Una volta avevano tutte un nome o un soprannome....ora non conosco quasi piu nessuno.
Mi rendo conto che correre ni ha sempre fatto bene, per questi momenti e queste atmosfere.
Non smetterò.....

lunedì 17 luglio 2017

Lenti a contatto



Una gara, una bella gara per mettersi in pace con se stessi e chiudere il conto con tutti gli strascichi di due anni di infortuni.
Gara inquadrata  da una vita, non a caso l'avrò corsa almeno una dozzina di volte.
Il giro del Lago del Moncenisio. Chissà come mai, bella com'è, non la fanno in 50000.....forse veramente la gente corre per andare dietro ad un salame o ad una velocità che non ha significati propri....non me lo spiego...li sopra è il Paradiso.
Ci sono gia andato un mese fa a fare questo giro. Allora c'era la neve, mi ero divertito tantissimo a tentare di caderci sopra.
Dalle 6 del mattino iniziano a partire tutti i whatsapp dei compagni di squadra che sono gia in viaggio....è il momento. Si va.
Arriviamo che sono quasi tutti li.....tardi. Chissà come mai, in certe situazioni, viene voglia di abbracciare tutti....beh, quasi tutti.
Il tempo che sembrava sufficiente per attuare ogni procedura con la massima calma, sembra diventare troppo poco non appena preso atto della grossa sorpresa del chip da mettere nelle scarpe.
Quell'ora, passata prima della partenza, sembra gia troppo poco, rispetto quanto ce la vorremmo godere.
Foto di gruppo sul prato. Due o tre allunghi non appena si vedono 5 metri liberi.
E' gia ora di partire.
E si è subito in discesa, per pochi passi 10 al massimo, si è con i primi.
Guarda di qua, guarda di là. Il ritmo è preso.
Passa Alessio, passa Corrado. Prima cascatella che fa venire voglia di fermarsi e non è nemmeno passato un km.
Passa Gianluca e va, passa Federica e va.
Arrivano Grazia e Max e sto li con loro. Bello andare a quel ritmo.
Tanto so che mi alleno 40 minuti per volta, a minuti dovrò tirare i remi in barca.
Mollo un po' , Max va via....Ilaria arriva ed è gia troppo avanti.
La discesa è troppo poca, si sale già. Sarebbe bello guardare il lago ma, se non faccio attenzione, questa ragazza della Podistica mi butta sotto
Mucche che mangiano, mucche che guardano.
In salita devo mettere il massimo della prudenza...arriva Francesco e mi lascia li, commentando  la mia chioma.
Lo vedo farsi piccolo.
Il rifornimento....mai. Dovessi morire, non mi fermo.
Tra un po' finisce la salita. Finita, in discesa potrò divertirmi.
Prendo qualcuno, tiro da matti il tratto in salita dopo per non farmi riprendere gia subito...che c'è tempo.
Turisti che non capiscono.
Il tratto della diga non mi è mai piaciuto, porta in se la preoccupazione per il sentiero che porta sulla stradone.
Che arriva come una mazzata.
Il GPS mi segna un km alla splendida velocità di 8'24" e, per un paio di tratti, mi vedrà come se fossi stato fermo.
In effetti.....
Mi prende (e semina all'istante) Antonio S.
Arriviamo al traguardo, và.
E al traguardo ci arrivo davvero....in condizioni nemmeno tanto schifose.
Ma va molto bene così....l'anno scorso fu un mezzo dramma.
Perchè, quando uno è contento, si gode di più il pic-nic...




P.S. Cosa c'entra il titolo con tutto ciò?
Mi spiego: dovendo metter gli occhiali da sole ed essendo assai miope , la mattina ho perso mezz'ora davanti allo specchio cercando di mettermi le lenti a contatto....che non mettevo da tre anni.
Il ritardo nell'arrivare su è dovuto a quello.....