lunedì 27 febbraio 2012

Lo zero assoluto

Reduce da una domenica di molti chilometri e pochissima velocità (leggasi 22km e 5'30"),
mi appresto al debutto su strada della stagione 2012.
Con ieri si può fare il bilancio qualitativo/quantitativo della mia preparazione invernale.
In una parola, ben scandita: fal-li-men-ta-re!
Potrebbero esserci scuse da addurre oppure no, ma tant'è.
Credo di non aver mai corso così poco come in quest'inverno.
Colpa mia, chi è veramente motivato passa sopra a tutti gli inconvenienti ed
evidentemente, io non lo sono così tanto. Amen.
Facendo ragionamenti di altro tipo, adesso sono in grado però di capire quanto
delle mie prestazioni (e vabbè..) sono date dalla qualità dell'allenamento
piuttosto che dal talento (ari vabbè....)
In altre parole, tutto quello che riuscirò a dare non sarà certo merito dell'allenamento, che non c'è.
Sarà una specie di valore "basale" che userò in seguito come riferimento o punto di partenza.
In gara dunque....
Si andrà a Bra, a portare le membra in giro per nove miglia.
Gara bella, molto bella.
Però estremamente piatta, d'altra parte non ci sono proprio i muscoli per affrontare dislivelli.
Boh....mi sa che per un po' eviterò di parlare di tempi e duelli all'ultimo sangue ;-)))))

mercoledì 22 febbraio 2012

Breve riassunto & considerazione.

Ah, il riassunto è facile.
Da dieci giorni mentre corro non riesco a respirare e dopo un po' mi devo fermare.
Ieri sera mentre correvo mi è capitato un cucciolo di cane davanti e per non travolgerlo
ho fatto un movimento strano con una gamba...quella più lesa..:-(
Conclusione: stasera avevo non riuscivo a muovere detta gamba (oltre ai polmoni, si capisce.)
La considerazione qual'è?
Questa: immaginiamo che queste due cose siano solo somatizzazioni di uno stato mentale
perlomeno difficile, considerato i problemi di vario tipo e gravità che sto affrontando in questo periodo....
forse forse dovrei riempirmi di psicofarmaci per rilassarmi un po'.
Non sapendo da dove cominciare, provo con lo  psicofarmaco musicale:

lunedì 23 gennaio 2012

Tanto per far legna

Si dice così, no? Fare legna, mettere da parte cose che possono servire più avanti.
Io adesso sto facendo legna, appunto. Chilometri (per adesso non tanti), ginnastica varia e, soprattutto, finalmente, le salite.
Potrò sembrare monotono, ma da un blog che parla di corsa in fondo che si può pretendere?
Di solito il cross della Pellerina, pur non essendo minimanente competitivo, me lo concedo.
Quest'anno no. La voglia di girare per le colline di qui intorno è troppo forte per andare a prendermi storte per 7 chilometri.
Questa interminabile introduzione serviva per portarmi a parlare della mia salita di ieri.
In solitaria, ho pensato molto a dove andare. Tanto per cominciare mi sono messo in direzione Cavoretto, con una mezza idea di tentare strada della Creusa.
Poi , strada facendo, ho pensato al modo di evitare il traffico domenicale delle madame che vanno a messa nella parrocchia buona col suv e dei domestici filippini che mandano a comprare il giornale con la panda.
Pensa pensa, prima che finisse il riscaldamento mi è balenata l'idea di salire al pian del Lot passando da strada Volante. Una roba che non facevo da una decina d'anni.....
Mi sono chiesto il permesso e me lo sono dato. Via!!!
All'inizio è una salita perfetta , piena di tornanti e della pendenza giusta.
Poi, dopo l'albergo dei fedifraghi, vi sono 4 minuti ad una pendenza ignobile.
Li ho fatti, li ho fatti....ad un prezzo esagerato di fatica...ma li ho fatti.
Dopo si trattava di entrare nel bosco per fare l'ultima parte della salita.
Un sentiero ci doveva essere. Ma non c'era più.
C'erano invece tracce di cingoli e avanzi di legna tagliata. Quella da ardere, intendo.
Tutto questo casino ha cancellato il sentiero che pensavo di prendere. Mi sono trovato in un prato arato dai cinghiali e dopo un minuto è saltata ancora fuori una vecchia feroce a gridare: "E' PPPRIVATO QQQQQUA!!!"
Fine della salita......
Segue ritorno con le madame che volevo evitare ad imperversare nelle curve.....
Ma domenica prossima si fa sul serio; c'è Reaglie da fare.
Mi ritengo fin d'ora sfidato: da me stesso.