Poeticamente lo si potrebbe descrivere così, modi migliori non ne trovo.
Si , forse anche " 5 anni di libera uscita" poteva andare bene, ma il fatto è che ieri mi sono
sentito come chi atterra dopo essere stato in aria per un po' di tempo.
Il volo si riferisce a tutto il tempo durante il quale sono riuscito a correre ad una velocità
un po' superiore a quella che avevo sempre tenuto.
L'atterraggio invece avviene al momento della presa di coscienza definitiva del fatto che quel periodo è ormai passato. Come dire che erano mesi che non andavo più, ma ieri me ne sono accorto
proprio bene.
Dispiace solo un po' il fato che tutto ciò sia avvenuto in concomitanza di una gara che in cuor mio adoro, ma questo forse non è un male.
Certo che "mettere la freccia" per fermarsi al km 3,5 di una gara che stavo affrontando a bassa velocità non ha granchè di epico, ma almeno mi da l'occasione di proseguire la stagione ( e la vita di corsa in generale) in modo più sereno. Niente rimpianti , niente delusione.
La corsa è questo e allenandosi poco e male si va avanti poco o niente.
E' stato bello correre per anni guardando la prima cifra del km appena percorso che iniziava sempre per "3".....adesso dovrò vivere di altre soddisfazioni.....ma io, in un modo o nell'altro, mi arrangio :-)
martedì 11 marzo 2014
mercoledì 5 marzo 2014
Gli anni del boom.....
Ci pensavo stasera.
Il tratto sul fiume che da sempre uso per le ripetute, una volta ero solito chiamarlo: "il mille del boom"
tutto questo nasceva da un fatto tragico: lo scoppio di un palazzo in una via molto vicina.
C'erano stati morti e feriti, io quel botto a 30 e passa anni di distanza me lo ricordo ancora bene.
Tornando in topic, quello era il tratto nel quale per anni, cercando di compiere chissà quali imprese nelle ripetute, finivo regolarmente per scoppiare. Boom...appunto.
Furono anni di soddisfazioni (magre), ma anche di interruzioni a metà, rantoli, parolacce gridate al vento quando il mille non riusciva bene, di calcoli su quanto potevo allungare il recupero senza sballare del tutto l'allenamento.
Effettivamente percorrere quel tratto col cuore in gola era arrivato a pesarmi un po' e infatti, da molto, lì non facevo più ripetute.
Però stasera ci ho riprovato e la cosa non è stata spiacevole.
Solo dei 500 al posto dei 1000 e sono ancora tornato a scoppiare all'ottavo di dieci previsti.
Boom , di nuovo. Come una volta. Provando la stessa elettricità e la stessa voglia di provare a finirli la prossima volta.....solo 30 secondi al km più piano (...e vabbè....)
Ecco.....almeno sotto questo aspetto, gli anni del boom non sono ancora passati.
Si può continuare ;-)
Il tratto sul fiume che da sempre uso per le ripetute, una volta ero solito chiamarlo: "il mille del boom"
tutto questo nasceva da un fatto tragico: lo scoppio di un palazzo in una via molto vicina.
C'erano stati morti e feriti, io quel botto a 30 e passa anni di distanza me lo ricordo ancora bene.
Tornando in topic, quello era il tratto nel quale per anni, cercando di compiere chissà quali imprese nelle ripetute, finivo regolarmente per scoppiare. Boom...appunto.
Furono anni di soddisfazioni (magre), ma anche di interruzioni a metà, rantoli, parolacce gridate al vento quando il mille non riusciva bene, di calcoli su quanto potevo allungare il recupero senza sballare del tutto l'allenamento.
Effettivamente percorrere quel tratto col cuore in gola era arrivato a pesarmi un po' e infatti, da molto, lì non facevo più ripetute.
Però stasera ci ho riprovato e la cosa non è stata spiacevole.
Solo dei 500 al posto dei 1000 e sono ancora tornato a scoppiare all'ottavo di dieci previsti.
Boom , di nuovo. Come una volta. Provando la stessa elettricità e la stessa voglia di provare a finirli la prossima volta.....solo 30 secondi al km più piano (...e vabbè....)
Ecco.....almeno sotto questo aspetto, gli anni del boom non sono ancora passati.
Si può continuare ;-)
sabato 11 gennaio 2014
Un anno e un giorno......
Tanto è passato dal mio ultimo post....
La spiegazione è bella semplice: non ho avuto grandi cose da raccontare...Diciamo che si può (per quello che concerne la parte podistica della mia vita) riassumere il tutto in poche parole: ho corso abbastanza (per quello che mi ha consentito il lavoro), ho mantenuto più o meno i miei ritmi tra allenamento e gare.
Ho concluso una maratona, in modo assolutamente poco onorevole. Niente di più.
Ora si riparte, sarebbe il momento dei propositi.
Infatti ne ho qualcuno. Dal cercare di migliorare uno qualsiasi dei miei personali, all'aiutare qualcuna delle persone alle quali fornisco tabelle di allenamento sotto forma di "pizzino" ad ottenere qualche buon risultato.
Le tabelle sono gia compilate, compresa la mia.
Parto da un po' più indietro...... un mese e mezzo quasi fermo, con due influenze, fanno diventare prudente anche chi non lo è di natura, però sono già in moto.
In modo progressivo, molte volte in solitudine, col rumore dei passi e del fiato corto a tenere il ritmo....
Si va bene anche così....
Un minimo di autonomia in salita c'è già....il resto sta arrivando.
L'importante è salvare la pellaccia, perche la prossima volta che finisco in una trappola per cinghiali mica lo so se sarò fortunato come l'ultima volta.....
Buone corse a tutti
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