mercoledì 5 marzo 2014

Gli anni del boom.....

Ci pensavo stasera.
Il tratto sul fiume che da sempre uso per le ripetute, una volta ero solito chiamarlo: "il mille del boom"
tutto questo nasceva da un fatto tragico: lo scoppio di un palazzo in una via molto vicina.
C'erano stati morti e feriti, io quel botto a 30 e passa anni di distanza me lo ricordo ancora bene.
Tornando in topic, quello era il tratto nel quale per anni, cercando di compiere chissà quali imprese nelle ripetute, finivo regolarmente per scoppiare. Boom...appunto.
Furono anni di soddisfazioni (magre), ma anche di interruzioni a metà, rantoli, parolacce gridate al vento quando il mille non riusciva bene, di calcoli su quanto potevo allungare il recupero senza sballare del tutto l'allenamento.
Effettivamente percorrere quel tratto col cuore in gola era arrivato a pesarmi un po' e infatti, da molto, lì non facevo più ripetute.
Però stasera ci ho riprovato e la cosa non è stata spiacevole.
Solo dei 500 al posto dei 1000 e sono ancora tornato a scoppiare all'ottavo di dieci previsti.
Boom , di nuovo. Come una volta. Provando la stessa elettricità e la stessa voglia di provare a finirli la prossima volta.....solo 30 secondi al km più piano (...e vabbè....)
Ecco.....almeno sotto questo aspetto, gli anni del boom non sono ancora passati.
Si può continuare ;-)

sabato 11 gennaio 2014

Un anno e un giorno......

Tanto è passato dal mio ultimo post....
La spiegazione è bella semplice: non ho avuto grandi cose da raccontare...
Diciamo che si può (per quello che concerne la parte podistica della mia vita) riassumere il tutto in poche parole: ho corso abbastanza (per quello che mi ha consentito il lavoro), ho mantenuto più o meno i miei ritmi tra allenamento e gare.
Ho concluso una maratona, in modo assolutamente poco onorevole. Niente di più.
Ora si riparte, sarebbe il momento dei propositi.
Infatti ne ho qualcuno. Dal cercare di migliorare uno qualsiasi dei miei personali, all'aiutare qualcuna delle persone alle quali fornisco tabelle di allenamento sotto forma di "pizzino" ad ottenere qualche buon risultato.
Le tabelle sono gia compilate, compresa la mia.
Parto da un po' più indietro...... un mese e mezzo quasi fermo, con due influenze, fanno diventare prudente anche chi non lo è di natura, però sono già in moto.
In modo progressivo, molte volte in solitudine, col rumore dei passi e del fiato corto a tenere il ritmo....
Si va bene anche così....
Un minimo di autonomia in salita c'è già....il resto sta arrivando.
L'importante è salvare la pellaccia, perche la prossima volta che finisco in una trappola per cinghiali mica lo so se sarò fortunato come l'ultima volta.....

Buone corse a tutti


giovedì 10 gennaio 2013

Quando finisce?

L'inverno per me finisce nel giorno esatto in cui, lungo la settimana,
esco per correre e posso disporre per qualche minuto della luce naturale.
Fino a quel momento mi posso considerare in letargo tecnico.
Cioè....si corre, certo....però con la luce del sole e la giusta temperatura
è proprio un'altra cosa.
Al momento però non c'è niente di tutto questo, quindi mi arrangio
cercando di seguire uno pseudoprogramma di allenamento.
Pseudoprogramma messo giù con lo scopo neanche troppo implicito
di utilizzare al massimo tutte quelle forme di allenamento che
non si possono mettere in pratica nel periodo delle gare.
Quindi....salite turistiche, sentieri a sbagliare strada, ripetute in salita troppo saliente,
fartlek anarchici, intervall training de noantri.
Ieri sera,  per esempio, una serie di ripetute in salita in un posto talmente vicino
a casa mia da non esserci quasi mai passato.
Una cosa con circa il 20% di pendenza, che pensavo di "domare" grazie al mio talento.
Che però, mi sono reso conto, non ho mai avuto (rivelazioni da tarda età..).
In generale, quando si corre con la sensazione continua di ribaltarsi all'indietro,
non si è in una situazione ideale. A questo si può tranquillamente aggiungere
che una salita molto ripida è altrettanto ripida se percorsa al contrario (eh, si...).
Quindi fatica estrema e sensazione di trapasso a salire per poi
passare a dolore e odore di freno bruciato percepito in discesa.
In aggiunta a tutto ciò il pensiero, innescato ogni volta che passavo vicino
ad un campo da tennis in disuso, che avrei potuto darmi al tennis.
Quando hanno cominciato a girarmi nella testa le immagini dei grandi campioni 
di bocce del passato, il Granaglia e il Carrera, che facevano al massimo due passi
di corsa per fare una bocciata....ho smesso.
Totale.....5 ripetute portate a termine, su 15 previste.
Questo è il dato nudo e crudo che mi terrò a memoria per quest'estate,
per vedere se sarò peggiorato o migliorato e di quanto.
Oppure, meglio ancora, per avere un obbiettivo da raggiungere
per il prossimo inverno, così mi sentirò meno in letargo.
Però....se fosse sempre estate sarei più contento.....